…arriveranno i nostri ???

Sono state consegnate oggi a Roma, alla sede del Compartimento della Polstrada per il Lazio, le prime 100 BMW 320d Touring per il servizio ordinario di Polizia stradale. Saranno 778 gli esemplari che, entro il 2017, vestiranno i colori bianco e azzurro con il centauro sulle fiancate.

 

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arriveranno i nostri?
Romano Pisciotti: arriveranno i nostri?

 

Romano Pisciotti

I cento anni di BMW

I cento anni di BMW, celebrati con una serie di iniziative che comprendono mostre tematiche, un festival e un’opera libraria in tredici volumi, sono oggi degnamente festeggiati con la presentazione dalla concept Vision Next 100, una futuribile berlina coupé:

BMW Vision Next 100
BMW Vision Next 100

L’articolata previsione di un futuro popolato di auto elettriche ed energia ricavata da fonti rinnovabili è alla base della BMW Vision Next 100, supercar a quattro porte che non vuole però rinunciare al piacere di guida tipico della Casa bavarese.
I comandi gestuali sono solo l’inizio
L’opera di Adrian van Hooydonk, responsabile di BMW Group Design e della nuova Vision Next 100 è partita dalla definizione di uno scenario futuro animato da automobili entusiasmanti e non certo anonime, tecnologiche, ma non fredde per chi si vuole muovere su strada, connesse al limite delle possibilità offerte dalla fusione fra intelligenza artificiale e interfacce ergonomiche e intuitive per fare del pilota e dell’auto una cosa unica denominata “Alive Geometry”. Addio quindi a carrozzerie in acciaio, benvenuto alla fibra di carbonio e alla stampa 4D, basta display e schermi touch e dentro i comandi gestuali. In modalità Boost il guidatore prende i comandi dell’auto assistito dagli ausili di bordo Companion che apprendono lo stile di guida e lo strasformano in Ultimate Driver. Selezionando invece la modalità Ease la BMW Vision

Next 100 passa alla guida autonoma facendo sparire il volante a cloche e trasformando l’abitacolo in un comodo salotto dove lavorare o riposarsi in viaggio.
Berlina con Cx da record
Lo stile esterno della BMW Vision Next 100 è quello di una filante coupé a quattro porte lunga 4,90 metri e alta 1,37 metri come un’ammiraglia, grandi cerchi coperti da massicci passaruota e una carrozzeria aerodinamica color rame con Cx di 0,18. Le porte ad ala di gabbiano si aprono automaticamente all’avvicinarsi del pilota, così come il volante che fuoriesce dalla plancia. La fibra di carbonio che fa da base a tutta l’architettura è sia verniciato che a vista, mentre l’utilizzo di legno e pelle negli interni viene sostituito da materiali riciclabili e leggeri, un trend che per BMW è necessario e irreversibile. A rendere l’esperienza di guida unica e coinvolgente c’è anche un Head-Up Display analogico a contatto esteso a tutto il parabrezza che offre nuove forme di comunicazione preconscia, ovvero con segnali intuitivi. Dopo l’anteprima di Monaco la BMW Vision Next 100 sarà visibile a Pechino dal 5 al 15 maggio, mentre a Londra dal 16 al 26 giugno saranno esposti i veicoli “visionari” MINI e Rolls-Royce e a Los Angeles dall’11 al 16 ottobre sarà la volta dell’anteprima BMW Motorrad.

Romano Pisciotti: surfing web

Auto, dalla Silicon Valley a Gioia Tauro

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Ecco la nuova scommessa di Lcv per produrre una compatta a basso costo e creare occupazione nel Sud Italiadi LUCA IEZZI

Un progetto nato nella Silicon Valley, con capitali americani e produzione tra Puglia e Calabria. “L’auto del futuro” che ha in mente il fondo Usa Lcv nasce su presupposti a dir poco inaspettati, una scommessa da oltre 200 milioni di euro (90 per la ricerca e i brevetti realizzati finora, 120 per avviare la produzione) che il managing director di Lcv, Anthony J. Bonidy ha presentato a Roma: “Un’auto ecologica, di alta qualità, una berlina da segmento C, comparabile a Bmw e Mercedes, e con un prezzo abbordabile di 13 mila euro”. Il segreto della Lcv, è nei materiali e nei processi di produzione: addio saldature e verniciatura, una scocca in acciaio derivata dai prototipi della Nascar su cui vengono assemblati pannelli di plastica e fibra di vetro “con il risultato di una vettura più leggera e che consuma meno, ma altrettanto sicura” insiste Bonidy, sottolineando che i test negli Usa gli hanno garantito le 5 stelle di Ncap.

La scelta del Mezzogiorno d’Italia come centro produttivo può suonare ancora più rivoluzionaria: Lcv ha individuato gli stabilimenti Om Carrelli di Modugno, in provincia di Bari, per la produzione di componentistica e l’ex Isotta Fraschini di Gioia Tauro per l’assemblaggio e le attività connesse alla logistica. Sono stati avviati già contatti con le autorità locali, la prospettiva è di riassumere i 200 lavoratori ex dipendenti Om, attualmente in mobilità e 400 cassintegrati a Gioia Tauro.

 

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I primi prototipi realizzati negli Usa di questa auto compatta (il cui nome è ancora top secret) hanno suggerito il trasferimento in Europa «la crescita del valore del dollaro che rende convenienti gli investimenti qui, la tradizione nell’automotive che permette di trovare stabilimenti e manodopera come a Modugno.

Romano Pisciotti, commento: …così top secret che non se ne sa più nulla