Dalla Germania si levano nuovi dubbi (non solo teologici) sul Papa

Roma. “Kampf um Rom”, la battaglia per Roma, titola l’autorevole rivista politico-culturale tedesca Cicero, sbattendo in prima pagina il volto del Papa di certo non in una delle sue espressioni più rilassate o gioiose. Una battaglia tutta interna agli ovattati saloni curiali, dove ancora si fatica a orientare la propria bussola lungo le direttrici impostate (e imposte) dal vescovo pescato quasi alla fine del mondo. Un chiarimento è subito necessario, premette l’analisi di Cicero: nessuno, in Germania, vorrebbe rivedere sul Soglio di Pietro Benedetto XVI (solo il tredici per cento si mostra nostalgico per il Pontefice oggi emerito, ormai dedito alle passeggiate nei Giardini vaticani e allo studio di voluminose opere teologiche nel silenzio della casa Mater Ecclesiae).

Il filosofo Robert Spaemann e Romano Pisciotti
Il filosofo Robert Spaemann

Però, dietro l’entusiasmo di facciata, sono in tanti a mostrare perplessità sul nuovo corso. “Francesco resta con il cuore e con la mente arcivescovo di Buenos Aires. Tutto a posto, se non fosse che da due anni è vescovo di Roma e dunque Papa della chiesa universale”, confessa un ecclesiastico d’esperienza al vaticanista Giuseppe Rusconi, che per il mensile tedesco ha raccolto numerose confidenze d’oltretevere. Nel suo editoriale, il direttore Christoph Schwennicke mette in fila tutte le scosse che Francesco ha dato all’apparato curiale, già di per sé movimentato dagli scandali (Vatileaks su tutti) e da anni passati ascoltando il gracchiare di corvi e guardando maggiordomi infedeli finiti in ceppi. L’ultima scossa, in ordine di tempo, si è avuta lo scorso Natale, quando il Papa ha passato in rassegna le quindici malattie che affliggono la curia, prima fra tutte quell’“Alzheimer spirituale” che ha lasciato attonito più d’un porporato. Non a caso, Schwennicke scrive che tra i sacri palazzi il clima ricorda quello narrato da Umberto Eco nel “Nome della Rosa”.

Romano Pisciotti da: © FOGLIO QUOTIDIANO

L’invettiva di Spaemann e l’inchiesta di Cicero…..da leggere integralmente

Rome is getting ready to the “invasion”

……of tourists and pilgrims for the extraordinary Holy Year, which will start officially on December 8 and will close on November 20, 2016.vaticano

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And the Romans, what do they think? 90% consider it an opportunity, because it creates jobs and because it allows the city to open up. Rome tries to become again “caput mundi”.

Romano Pisciotti, surfing web

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